
Una donna di carattere. Che sapeva il fatto suo. Con doti professionali certamente rare, non fosse altro per il carico di lavoro e le pressioni a cui, per otto anni, ha resistito con invidiabile fermezza.
Finché non ha deciso di
togliersi la vita in un modo inusuale.
Orsola Fallara, 44 anni, dirigente comunale a
Reggio Calabria ha scelto di ingerire dell'
acido muriatico che l'ha devastata dall'interno. Inusuale ed atroce per le sofferenze patite prima che, nonostante due interventi chirurgici, lasciasse due figli ed una Città attonita. Dove il ronzio dei bisbigli negli angoli delle strade, come l'aria che si respira, diventa sempre più insopportabile.
La semplice cronaca degli ultimi fatti prima di quel tragico 15 dicembre basterebbe (?) a chiudere il caso con la sorpresa, finendo poi per ricondurre il gesto alla vergogna insopportabile per le accuse che gli sono state mosse negli ultimi mesi.
Aveva sopportato attacchi, molto duri, da parte dell'opposizione in consiglio comunale che accusava lei e l'ex Sindaco
Giuseppe Scopelliti, di fare "magheggi" col bilancio per nascondere un deficit stratosferico e qualche mossa azzardata. All'appellativo di "
Maga Circe" che le affibbiò Massimo Canale, già da tempo, rispondeva sorridendo e scherzandoci su.
Scrivi Fallara, leggi Scopelliti.
Il "
modello Reggio" e le sue sfaccettature. Lele Mora e Valeria Marini. L'acqua che manca. La promozione turistica. La "Città Metropolitana". Le piazze restaurate. I panetti di
tritolo. La 'ndrangheta. Le discoteche. La
cocaina. Il pizzo. Il festival del cinema. Il trofeo di Poker. Gli
swap.
La voglia di un "riscatto politico e sociale" per Reggio, secondo Scopelliti. "Solo facciata", costosissimo marketing, per gli oppositori.
I conti che non tornano sono diventata un problema per
Peppe Raffa, il vice di Scopelliti, subentrato dopo le scorse elezioni regionali. Che ha già affrontato quattro crisi in 6 mesi e che in Orsola Fallara forse non vedeva più un membro dell'amministrazione, ma un ostacolo nel tentativo di fare chiarezza sullo stato di salute del bilancio.
Poi arrivano le denunce e la situazione precipita.
Orsola Fallara viene tirata in ballo per la liquidazione di una serie di compensi scaturiti dall'aver rappresentato il Comune di Reggio Calabria davanti alla commissione tributaria provinciale. Se fosse stata una dipendente Comunale non ne avrebbe avuto diritto, ma dirigeva il settore Finanze e Tributi in qualità di consulente esterno all'amministrazione. Dunque le liquidazioni, paradossalmente lecite, rappresentavano comunque un fatto imbarazzante per la loro entità. Un somma complessiva di oltre
800mila euro relativi agli ultimi cinque anni che si sommava allo stipendio non certo misero. I creditori, fuori dalla porta del suo ufficio, erano una presenza fissa.
Qualcuno ogni tanto perdeva le staffe, alzava i toni.
Impassibile, tirava diritto.
Lei stessa ha poi autorizzato i pagamenti a suo favore in tempi molto difficili per il bilancio del Comune che l'opposizione considera in pre-dissesto, mentre per la maggioranza si tratta di semplici, seppur problematiche, "
sofferenze di liquidità".
L'ex assessore regionale al Bilancio,
Demetrio Naccari porta le carte in Procura paventando degli illeciti. Lei si difende, ma ammette l'errore dal punto di vista etico. Si dice pronta a restituire le somme incassata, ma solo dopo che un Giudice avrebbe stabilito che erano indebite avviando un procedimento civile. Il Sindaco pro-tempore la sospende per trenta giorni. E' un susseguirsi di conferenze stampa e dichiarazioni. La scarica anche Giuseppe
Scopelliti. "
Ha sbagliato" dirà ai giornalisti. "Ma è chiaro che
colpendo lei vogliono danneggiare me".
Il 15 dicembre convoca i giornalisti, non risponde alle domande. Ripercorre la vicenda, ribadisce la consapevolezza di aver commesso una leggerezza, chiede scusa a "Scopelliti, politico con la "P" maiuscola" e, sul finire, lancia una dichiarazione che letta oggi inquieta:
"I responsabili di quello che mi accadrà saranno Giuseppe Raffa e Demetrio Naccari".
Torna a casa. Le danneggiano l'auto rubando un cellulare e i documenti usati in conferenza stampa. Due ore dopo con la stessa auto arriva sulla banchina del porto cittadino, avvisa i Carabinieri di volersi suicidare e poi, stando alle ricostruzioni,
ingerisce l'acido.
Una quantità troppo consistente perché non sorgano forti dubbi su cosa è accaduto. Ne basta una piccola quantità per rendere un ambiente irrespirabile. Qualche goccia brucerebbe così tanto - spiega un medico che ha lavoranto in pronto soccorso - da rendere
impossibile la deglutizione.
E poi le chiamate per i soccorsi. E' possibile che prima abbia ingerito l'acido e poi chiesto aiuto? E poi perché quel modo di togliersi la vita? Nessuna autopsia, un funerale a meno di 24 ore dal decesso. E un fascicolo, il terzo che riguarda Orsola Fallara, aperto dal Procuratore Aggiunto
Ottavio Sferlazza e dal sostituto
Sara Ombra quando la salma era già stata tumulata.
Sarà per il carattere forte, ai limiti dell'arroganza, grazie al quale custodiva il rispetto di tutti, ma questa è una morte che lascia chiunque si interessi alla questione colmo di interrogativi. Tutti lo pensano, pochi lo dicono.
Troppe cose non quadrano.
Troppe donne "suicidate "in calabria con l'acido muriatico . Dopo la Fallara , tocca alla testimone di giustizia Maria Concetta Cacciola. Tra donne sciolte nell'acido e donne che ingurgitano l'acido sembra di stare in Afganistan o in Pachistan..
Molte cose sono oscure e non hanno senso logico trattandosi l'argomento del suicidio di una persona combattuta politicamente in maniera bolscevica. La prima cosa che una buona magistratura deve fare, sentendo parlare di ruberie in un grosso comune, è intervenire per fare verifiche ed accertamenti prima che si arrivi all'irreparabile. Ma dopo che è accaduto il fatto estremo avrebbe dovuto bloccare tutto, inviare un medico legale, fare tutto il possibile per tirare fuori la "vera" verità. Non si gioca con queste cose, nè si palleggia in attesa di prendere decisioni. E poi, che io sappia, nelle anomalie comunali
si chiede subito l'intervento di Sua Eccellenza il Prefetto, il quale è tenuto ad impossessarsi di carte e bilanci vari, forse con un mandato governativo. Sono troppe le incongruenze, e l'onorevole Angela Napoli deve insistere perchè si faccia luce e si prendano i provvedimenti necessari, il suo intervento è invocato perchè poche sono ormai i politici che amano questa città.
Il prefetto può nominare una commissione di accesso solo in caso di pericolo di infiltrazioni mafiose in un comune allo scopo di verificarne la fondatezza ed eventualmente promuovere lo scioglimento del consiglio comunale. Altro caso di scioglimento e' quando non sono salvaguardati gli equilibri di bilancio. Non credo che il prefetto possa procedere col sequestro di documenti amministrativi, questo potere compete solo alla magistratura nell'ambito di una indagine penale. La morte di una persona merita rispetto e silenzio, pero una precisazione vorrei farla: gli attacchi di cui Lei parla non sn stati assolutamente di natura bolscevica; una giusta critica ed una Serena denuncia fatte anche attraverso i giornali costituiscono il dovere di ogni cittadino o politico. PS non pubblicate mia mail
Io penso che quando il concetto di "responsabilità" diventa troppo relativo, come da ultime dichiarazioni della Fallara, allora la responsabilità perde senso. In una terra con Reggio, io credo che chi ricopre ruoli dirigenziali debba resistere. Che debba resistere prima e dopo. Prima, quando le pressioni che non si possono dire si fanno forti, perché se cedi smarrisci prima di tutto il significato del tuo contributo sociale (sempre che si legasse al proprio lavoro un significato di alta utilità sociale). E dopo, quando evidentemente le pressioni hanno ottenuto il loro effetto, perché un errore, volontario o involontario che sia, può essere riparato.
Oppure diciamo la verità, quella verità che questo giornalismo non sa dire, alla quale allude solo in parte adesso, con un cadavere già tumulato, una classe dirigente che sta per essere confermata, le file di politici davanti alla porta dei clan, e tanta gente onesta che lavora fuori e rischia un giorno di votare Lega Nord.
Bho
articolo poco comprensibile
è stato il maggiordomo?
:-) ;-)
La mancanza dell'autopsia, responsabilità della Magistratura rappresenta sicuramente l'anomalia esistente dietro il suicidio (forse imposto!) di Orsola Fallara. Chi è intervenuto sulla Magistratura reggina? Quelle stesse forze che ancora oggi ne impediscono l'intervento sul Comune di Reggio?
Ma lei è Angela Napoli, la parlamentare?
l'italia è un paese maledetto ove trionfa l'odio omertoso , io appena posso me ne vado e cambio cittadinanza in italia sono stata perseguitata sessualmente picchiata derubata in casa e fuori casa , minacciata di botte ,perseguitata da italiani in gruppi la famiglia italiana addirittura ha fatto lo stesso ed i clericali io sono povera e sola e non posso ancora denunciarli mi hanno perseguitato come hanno potuto è la verità d'italia da anni , io vivo felice di cambiare cittadinanza , ciao e b fortuna a te che leggi
I giornalisti non ne parlano x due semplici motivi:1 se fai analisi lucida cn tutti i dubbi che questo strano suicidio ha sollevato ti tacciano di insensibilità o ti accusano di accanimento politico; 2 hanno paura ed e' comprensibile xche qui si sente puzza di alti poteri mafiosi. PS non pubblicate mia mail
Nel contesto del Paese, l'aspetto POTERE LOCALE e' di massima importanza perche' il DIVIDE et IMPERA e sua sopravvivenza, prosegua secondo i PIANI
Ed i PIANI per il Paese vennero stilati da sempre..Paese visitato da AMICI, nella forma di turisti, studiosi, e da INTERESSATI AMICI...molti restarono e scelsero il PAESE per le sue UNICITA' e VALORI del tutto noti, stimati e spesso imitati nel Mondo Intero
Nel GRANDE GIOCO dei GRANDI POTERI, il Paese ha un ruolo SOLIDO che spesso, nella Storia, infastidi' altre culture (e mercati) ed una opera VIZIOSA di delegittimazione del detto PAESE, sopratutto per quella POSIZIONE e RUOLO avuto nella STORIA della civilta' OCCIDENTALE, inizio' ed assurse a livelli GLOBALI
E nella fattispecie dello SCACCHIERE Europa, il RUOLO del Paese DEVE svolgersi entro certi paletti..con certe ZONE del PAESE, proprio dall'Europa, aiutate con INGENTI fondi disseminati molto alla TARANTELLA..indi assegnando enormi capitali a PICCOLI GRUPPI di POTERE del tutto ALIENATI dalla realta' locale..ARISTICRATICI nel loro modo di USARE il Locale..che ovviamente hanno fatto un uso di detti INGENTI SOMME, sempre in modalita' TARANTELLA...capitali finiti nel GRANDE CIRCUITO GLOBALE per finanziare opere ai quattro lati del Mondo...come tante inbchieste hanno dimostrato, tra cui WHY NOT del Buon De Magistris...
Solidarieta', pertanto, a personaggi come Orsola, e condoglianze alla Famiglia, Amici e tutta la popolazione PULITA che esiste dappertutto ed ottimamente rappresentata da PENNE ECCELLENTI, come Antonino
Reggio è un posto dove politica e ndrangheta vanno a braccetto
è anche dove un mafioso o amico di mafiosi diventa consigliere regionale o presidente di giunta
Ma perché in Calabria succedono queste cose? Ma che posto è?
a... e adesso cosa diranno in Calabria? Vabbè, Scopelliti sta già chiamando i giornalisti di potere per far bella figura. Previsto editoriale di Matteo Cosenza e Sansonetti che dicono bene di Scopelliti.... hihihihihihihi
Io non credo al suicidio della Fallara. Non ha senso ricorrere all'acido muriatico per uccidersi. Questa è una pratica che usano le persone di poca esperienza. E' ammissibile per una casalinga mentre si trova in casa in un momento di scoramento. Non trova nient' altro a portata di mano e ricorre all'acido. E poi, al porto, si va per buttarsi in mare e non per assumere una bevanda che l'avrebbe fatta soffrire terribilmente al solo contatto. Una sola goccia di acido le avrebbe eroso le labbra impedendole di deglutire ulteriormente. Cosa risulta dall'autopsia? Ma, poi, come si può giustificare un gesto come questo da parte di una persona che poco prima si è battuta come un leone in una conferenza stampa? Si è recata dai carabinieri per denunziare il furto del cellulare e dei documenti? Questo tragico gesto compiuto in questo contesto non ha una logica. Almeno io, non riesco a trovarla. Spero solo che ci sia qualcuno che segua questa vicenda per scoprire la verità. Non basta solo un giudice, ci vuole una persona di grande impegno che spinga l'autorità giudiziaria a trovare le prove. Io, sinceramente, provo un grande dolore per la morte di questa povera donna. E i giornalisti facciano il loro ruolo! Fino ad ora, nel reggino, solo Antonino Montaleone ha avuto il coraggio di scrivere qualcosa. E gli altri, perchè tacciono?