Ciancimino jr: testimone o gran depistatore?

di Sandra Rizza - 8 Dicembre 2010

Il figlio di don Vito sembra aver perso di colpo tutto il suo appeal presso i pm di Caltanissetta, che lo hanno iscritto nel registro degli indagati per calunnia



Sandra Rizza Gran depistatore o testimone delle pagine piu' buie della recente storia d'Italia? Da quando ha pronunciato il nome di Gianni De Gennaro, capo del Dis, ex capo della polizia, e soprattutto ex collaboratore di Giovanni Falcone, il superteste Massimo Ciancimino sembra aver perso di colpo tutto il suo appeal presso i pm di Caltanissetta, che lo hanno iscritto nel registro degli indagati per calunnia. Spiegazione tecnica: il figlio di don Vito avrebbe in un primo momento rivelato ''confidenzialmente'' ad un investigatore della Dia la vera identita' del signor Franco con una delle sue sparate: ''Ma non l'avete ancora capito che il signor Franco e' De Gennaro?'' E poi, davanti ad un verbale e ad un pm, messo di fronte cioe' all'ufficialita' di una dichiarazione formale, avrebbe fatto marcia indietro: ''Macche'.... il misterioso 007 non e' De Gennaro, ma un personaggio vicino a De Gennaro''. Cosi' almeno Massimo Ciancimino dice di avrebbe appreso in illo tempore da suo padre.

Stanchi di un tira-e-molla che dura da mesi sul mistero dello spione che avrebbe monitorato passo dopo passo la trattativa tra Stato e mafia, i magistrati della procura nissena pero', a questo punto, sono saltati sulla sedia. Hanno detto basta e per spiegare il loro disappunto hanno tirato fuori i capisaldi della logica aristotelica: o l'agente segreto e l'illustre superpoliziotto amico di Falcone sono la stessa persona - come Massimo ha affermato davanti all'agente della Dia - oppure si tratta di due persone diverse - e allora Massimo ha mentito, almeno una volta. Sic: ecco l'incriminazione  per calunnia. Ma anche quella per favoreggiamento del signor Franco e per diffusione (ai cronisti) di notizie di cui e' vietata la divulgazione. Per il rampollo di don Vito, quella chiacchierata ''off the record'' con l'investigatore nisseno della Dia, rischia a questo punto di pesare come un macigno. Pena: il tracollo totale della sua credibilita'. Un supertestimone col bollo di calunniatore, infatti, non va da nessuna parte. Gongolano, in queste ore, i giudici della Corte d'appello del processo a Marcello dell'Utri (condannato a 7 anni di reclusione) che non vollero ascoltare il rampollo di don Vito in aula, tacciandolo di preventiva ''inattendibilita'''.

Ma i pm di Palermo, che sulle rivelazioni del giovane Ciancimino hanno edificato la maxi-inchiesta sul dialogo a suon di bombe tra lo Stato e la mafia, non ci stanno. Inutilmente il procuratore capo Francesco Messineo getta acqua sul fuoco delle prevedibili polemiche smentendo le voci di una ''spaccatura'' con i colleghi nisseni: ''Nelle indagini collegate -dice - è normale che vi siano delle divergenze fra le Procure, o meglio che siano fatte delle valutazioni non perfettamente sovrapponibili. In questo senso va letta l'indagine per calunnia su Massimo Ciancimino della Procura nissena''.

Divergenze, dunque. Niente di piu'. Ma voci dal sen (della procura panormita) fuggite, e prontamente riportate dall'agenzia Ansa, sembrano offrire una valutazione ben diversa della discrasia tra gli uffici giudiziari. "E' strano - fanno notare a Palermo - che prima di svolgere indagini sulla persona indicata da Ciancimino (De Gennaro, ndr) si indaghi lui per calunnia".  Poffarbacco. La frase riportata dall'Ansa sembra rilevare un atteggiamento quanto meno ''tiepido'' della procura nissena davanti all'eventualita' di coinvolgere nelle indagini  sulle stragi il nome di De Gennaro, un nome che, evidentemente, fa tremare.

E' tutto qui il succo della storia. Si interrogano gli inquirenti a Palermo: perche' se Ciancimino parla -tra mille altalene di se, di ma, e di non so - di Mori, di Mancino, di Rognoni, di Restivo, di Ruffini, nessuno dei pm salta sulla sedia e invece se parla di De Gennaro scatta l'incriminazione, prima ancora di verificare la veridicita' delle sue dichiarazioni? Perche' sono dichiarazioni incerte e contraddittorie, sostengono a Caltanissetta. Ma da Palermo, le solite voci dal sen fuggite, fanno ancora rilevare: ''Non c'e' da stupirsi se il superteste ha avuto in questa vicenda un atteggiamento titubante. Se le sue dichiarazioni sul signor Franco colpiscono vicino a De Gennaro e' piu' che plausibile che il giovane Ciancimino sia spaventato''. Di certo, adesso, c'e' che il superteste si e' chiuso a riccio. Citato dai pm nisseni, si e' avvalso della facolta' di non rispondere. E poi, rancoroso, ha chiosato: ''Devo difendermi da una procura con cui credevo di collaborare''. Risultato? Un pezzo della classe politica e' pronta a fare la ''ola''.

Sentiamo Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera: ''Già prima della calunnia contro De Gennaro, per noi Ciancimino jr era inattendibile. Ed è gravissimo che ci sia ancora chi - come la Procura di Palermo - prova a salvarne caso per caso, parzialmente, l'attendibilità. E' evidente il tentativo di usare Ciancimino jr in chiave politica come strumento contro qualcuno". E' evidente pure il tentativo di usare l'incriminazione di Ciancimino come strumento pro-qualcuno. Per esempio, quel signor Berlusconi di cui Massimo ha raccontato gli incontri a Milano con don Vito per ''parlare d'affari''. Confermato, su questo punto, dalla testimonianza diretta della madre, Epifania Scardino, che partecipo' a quegli incontri. Precipitosa, dunque, l'incriminazione per calunnia? O giusta punizione per un ciarlatano che si diverte a sbeffeggiare i potenti? Ai posteri l'ardua sentenza.

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Commenti

"in illo tempore" ??? Poffarbacco, studiare no?

"Cosi' almeno Massimo Ciancimino dice di avrebbe appreso". Scusi, lei è giornalista?
Ah, la fretta forse. Quella che un giornalista non dovrebbe avere.

''Devo difendermi da una procura con cui credevo di collaborare'', disse il Ciancia.
Ora le è un po' più chiaro il tutto? E guardi che non è finita, è che tirano in lungo.

A proposito, si è saputo a quali giornalisti il Ciancia diffondeva notizie di cui era vietata la divulgazione?

Perchè lei, se conosce i nomi, li pubblica, vero?


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Ricordo però che Borsellino, poco prima della morte, disse: mi ha tradito un amico. Ed era sconvolto. Non so chi fosse questo amico, ma certo non lo disse tanto per dire. Poi che sia De Gennaro o un altro, che il nome venga fatto per depistare o per coprire, questo non lo so. Ma comunque, un amico.


Certo che questi giudici sono proprio forti! E se Ciancimino facesse qualche vaccata e affermazione sbagliata? Il Papello mica l'ha scritto lui! Cicchitto (P2 2243) dovrebbe trovarsi un lavoro da spazzolone del cesso.


*NON VI CREDIAMO PIU'!*
A Pie' ma a nome di chi parli? Io per esempio non mi sento affatto rappresentato dalle tue farneticazioni filo-naniste. E non infangare in nome de l'Aquila invano.


GENTILI "GIORNALAI".... MA CHI VI CREDE PIU'??

PERCHE' NON SCRIVETE CHE *CHI* ADESSO GRIDA ALLO SCANDALO TRA I RAPPORTI TRA ITALIA E RUSSIA SONO GLI STESSI CHE PRENDEVANO SOLDI DAL KGB E ANDAVANO COL CAPPELLO IN MANO AD OMAGGIARE LA MUMMIA DI LENIN AL CREMLINO?

Ma perchè NON parlate dello scellerato PATTO tra cosa nostra e i "governi" di sinistra?

perchè non avete mai fatto trapelare nulla della revoca di CENTINAIA DI PROVVEDIMENTI AL 41/BIS attuati dai governi di sinistra?

chi mi dice che i "pentiti" che hanno prima INFANGATO Andreotti e poi calunniato Berlusconi o Dell'Utri non siano figli di queste nefandezze?

chi mi dice che la latitanza di Provenzano o Messina Denaro non dipenda ancora tra questi patti?

perchè OSANNATE Ciancimino o Spatuzza sputando addosso ai familiari delle vittime di mafia?

perchè NON mettete all'angoletto VIOLANTE, D'ALEMA, VELTRONI SCALFARO, MANCINO, CIAMPI e tutti i protagonisti POLITICI di questo SCHIFO?

Perchè DI PIETRO E' STATO NASCOSTO IN COSTARICA E BORSELLINO NO, QUANDO E' PROVATO CHE ENTRAMBI ERANO STATI SERIAMENTE MINACCIATI?

Perchè DI PIETRO DICE CANDIDAMENTE "DI NON CONOSCERE CONTRADA" QUANDO CI CENAVA INSIEME 6 GIORNI PRIMA DELL'ARRESTO?

PERCHE' FATE PASSARE *FINI E MARRAZZO* PER POVERE VITTIME?

Perchè continuate a scrivere che "Organi Istituzionali" quali il CSM, il QUIRINALE, LA CORTE COSTITUZIONALE *sono al di sopra delle parti* quando a ricoprire certi ruoli sono dei laidi COMUNISTI o pupazzetti messi li dai comunisti?

PER QUALE MOTIVO EVITATE SCENTEMENTE DI PARLARE DELLA RIDICOLA SEDUTA SPIRITICA DEL MORTADELLA?

CHE FINE HA FATTO IL VOSTRO "PERBENISMO" DI FRONTE A QUESTO SCHIFO?

*NON VI CREDO PIU'!* ...... *NON VI CREDIAMO PIU'!*


"Gran depistatore o testimone delle pagine piu' buie della recente storia d'Italia?"

Anzitutto, e solo per cominciare, condannato in secondo grado per riciclaggio, asieme a mammà per intestazione fittizia dei beni. Poi: soggettino indagato per concorso esterno in asociazione mafiosa che semina la scorta e si incontra con un pregiudicato del clan Piromalli.

Ma anche un genio: riesce a farsi indagare per favoreggiamento di una persona che manco si sa se sia mai esistita.

A proposito: "diffusione (ai cronisti) di notizie di cui e' vietata la divulgazione".

Si sa quali sono i giornalisti ? :) :) :)


Non ho dubbi che Ciancimino verrà screditato, isolato e poi messo a tacere.


ps DE GENNARO NON è MARCIO... SEMPLICEMENTE FA PARTE DELLO STATO E PRENDE ORDINI DALLO STATO... QUINDI, SE RISULTA ESSERE LUI IL SIGNOR FRANCO CIANCIMINO TRAGGA LE CONCLUSIONI E CERCHI DI CAPIRE A QUALI ORDINI DA ROMA, IL SIGNOR FRANCO STAVA OTTEMPERANDO... CHI HA AMMAZZATO GLI EROICI GIUDICI SERVITORI DELLO STATO, perdonate il gioco di parole, è STATO LO STATO STESSO.


Quando uno si mette contro l'organizzazione segreta STATALE si sta mettendo contro una vera e propria montagna. L'ORGANIZZAZIONE SEGRETA STATALE, chiamatela come volete, MAFIA, EXTRATERRESTRI, SERVIZI DEVIATI, SERVIZI SEGRETI, è ciò che viene costantemente protetto dai politici al governo, col SEGRETO DI STATO, con depistaggi che in modo apparentemente casuale, coprono ogni traccia che possa guidare alla verità... questo governo è perfettamente in sintonia e concorda con l'esistenza di tale organizzazione, perchè se ne serve, ma non crediate che liberandoci di berluscos la verità e la democrazia come d'incanto fioriscano nel nostro stupido paese... Ciancimino è un uomo coraggioso che HA CREDUTO INGENUAMENTE DI POTER CONTRIBUIRE PER RIMEDIARE A TUTTO IL MALE CHE ERRONEAMENTE ATTRIBUISCE ALLA MAFIA QUINDI PARTE A SUO PADRE... MA TUTTO QUEL MALE NON E' ORIGINATO DALLA MAFIA E LUI NONOSTANTE SI SIA TROVATO NEL CENTRO DI UNA DELLE INFINITE ESPRESSIONI DI QUESTA GIGANTESCA PIOVRA (che secondo me è grande quanto il mondo - vedi misteri sull' attentato torri gemelle) NON RIESCE A COGLIERNE LA VASTITA'.

CIANCIMINO E' ATTENDIBILE PER TUTTO CIO' CHE HA POTUTO CONOSCERE VIVENDO IN QUELLA FAMIGLIA... VORREBBE REGALARE UN'ITALIA ONESTA AI SUOI FIGLI e ha creduto di poterci riuscire.


No, la conferma a ciò che ha detto su De Gennaro non me l'aspetto, dato che a quanto pare De Gennaro in Italia è un intoccabile e non conviene insistere su questa strada.


La testimonianza della madre a favore del figlio non vale un tubo: che una madre confermi le dichiarazioni del figlio non è certo strano e strano sarebbe casomai il contrario.


quindi attendiamo a breve la conferma della madre su De Gennaro?